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La sua denominazione ricorda Sorresso Giannotta canonico quanto ricco di fortuna, tanto liberale e devoto il quale, nel lasciare per testamento tutti i suoi beni alla confraternita del SS. Sacramento le impose di spendere 1000 ducati, qualora si volesse erigere a Noci un convento per donne”. E il 12 Maggio 1631 si solennizzò l’ingresso delle prime 20 novizie dell’Ordine di Santa Chiara. Nell’Onciario del 1753 la masseria Sorresso è ascritta tra i beni dei fratelli arciprete Don Giulio De Tintis e canonico Vincenzo, beneficiari del benificio della SS. Annunziata, cui era stato donato da Sorresso Giannotta. Nel 1795, come si evince dall’epigrafe, certamente uno dei De Tintis restaurò il primitivo manufatto e costruì nuovi corpi di fabbrica, comprendenti la cappella e i locali antistanti la vecchia costruzione con copertura a terrazzo.

Nel 1858 Don Francesco de Tintis face costruire una grande casa colonica, distaccata dal manufatto principale. Ne è conferma l’iscrizione incisa sull’architrave dell’ingresso “E.D.T.F./D.M.F.C/ A.D. 1858 (Francesco De Tintis fece costruire questa grande casa per coloni)…

tabella Sorresso

 

I Testi e le ricerche storiche sono a cura del Prof. Bauer

Il materiale fotografico è a cura dell’Arch. Francesco Raffaele Tinelli