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Nel 1040 D.C. il Duca di Mottola Raimondo de Funis distrusse Barsento e Casaboli passate contro il suo volere sotto la giurisdizione del Conte di Conversano. Le popolazioni superstiti di Barsento e di Casaboli si radunarono intorno al “Castellum Nucis”. L’antico casale sembra essersi progredito in forma circolare, intorno ad una lama, che si prestava ad essere utilizzata sia per la raccolta delle acque, mediante pozzi, sia come piazza. La sua natura di centro commerciale era testimoniata, come oggi si può in parte leggere, dall’ampiezza della piazza circolare, bucata da numerosi pozzi e punto di confluenza di numerose strade di livello territoriale che collegavano l’insediamento alle due città egemoni di allora, Mottola e Conversano, e agli altri casali sparsi nella zona. La natura di centro religioso era anticamente testimoniata dalla presenza di numerose chiese e della basilica del Padre Eterno. Il castello, infine, sul punto più elevato del borgo, era il simbolo e la testimonianza dell’importanza di Casaboli quale centro civile. Le pochissime tracce rimaste rendono oggi improbabile definire verosimilmente le dimensioni e la giacitura dell’antico centro abitato.

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Testi e foto sono a cura dell’Arch. Francesco Raffaele Tinelli