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Nei primi secoli del Basso Medio Evo fu certamente sede di pastori, trovandosi in una zona di transumanza, nelle vicinanze del tratturelo martinese. La masseria Angiulli fu molto estesa, comprendente anche una notevole estensione di terreni demaniali illegalmente chiusi nella seconda metà del XVIII secolo dal giudice Angiulli.

tabella masseria angiulli

Angiulli è una tipica masseria di confine, i cui terreni ricadono in territorio di Mottola e in quello di Noci. Il toponimo della masseria richiama il cognome dei proprietari. Il domenicano Tommaso Angiulli, di grande cultura, agli inizi del secolo XVII, scrisse la Lecce rosata, in cui descrive l’architettura della Lecce dell’epoca, e una cronaca sull’origine e sui progressi di Noci che fu la fonte principale del cronachista Cassano e, quindi, di Pietro Gioia.

Accanto al vecchio manufatto ci sono una cappella, un ottoventesco casino, un alveare, diverse fogge, due aie, tra giardini di diversa estensione.

Prof. Nicola Bauer